L’insostenibile leggerezza dell’essere liberi
Luglio 29, 2008
Libertà! Che bella parola! Cosa significa “essere libero” per te?
Ogni giorno siamo liberi di decidere se affrontare una situazione con entusiasmo o con indifferenza, con coraggio o con rassegnazione. Siamo anche liberi, nella maggior parte dei casi, di decidere cosa fare del nostro tempo. Decidiamo di dedicarlo al lavoro, di guardare pigramente la televisione, di fare sport, o di farlo scorrere lamentandoci. Siamo liberi di decidere se restare in un lavoro che ci pesa ogni giorno, oppure di cercarne uno nuovo che ci faccia sentire più vivi, e magari ci da anche più soldi!
Perchè questa libertà è così difficile da portare?
Forse perchè ci fa sentire così responsabili della nostra vita. O perchè ci toglie la possibilità di incolpare altri per la nostra situazione. Oppure è solo una questione di semplice pigrizia.
Allora cosa possiamo fare?
Possiamo fare un piccolo passo e decidere se vogliamo permetterci questa libertà oppure no. Sono disposto a sentirmi libero? Di gioire del fatto che posso decidere liberamente di così tante cose nella mia vita, dal primo momento in cui apro gli occhi al mattino?
Prova a vivere questa libertà anche solo per oggi
Potresti ad esempio dire a te stesso: “Sono libero. Cosa posso fare per me stesso in questo momento, che mi faccia sentire più vivo e più realizzato?”.
Può essere un bel respiro profondo, alzarti per fare una breve passeggiata, anche solo fra i corridoi dell’ufficio se non puoi uscire, sorseggiare un caffè apprezzandone tutto l’aroma e fantasticando su una vacanza bellissima che ti piacerebbe fare, ascoltare un brano musicale anche solo per 5 o 10 minuti… Oppure decidere di smettere di lavorare un pò prima del solito per dedicare un pò di tempo a te stesso, o alla tua famiglia, o ad un amico. Cos’altro?
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1.
Bodo | Luglio 30, 2008 at 2:04 pm
Ciao Myriam,
riflessione interessante! Ho provato a pensare a un pò di modi, ma è più difficile di quello che sembra. Ricordo la nostra conversazione sul fatto che sapere sia una cosa, e mettere in pratica un’altra.
Ciao,
Bodo
2.
Roberto | Luglio 30, 2008 at 3:30 pm
Ciao Myriam,volevo dirti che trovo interessantissimo il tuo blog
3.
Eliane | Luglio 31, 2008 at 2:06 pm
Prima di tutto secondo me bisogna chiedersi: ma io VOGLIO veramente essere libero??O è più facile non esserlo??Così da incolpare qualcun’altro o qualcos’altro della mia infelicità?
4.
Myriam | Agosto 1, 2008 at 10:46 am
Sono pienamente d’accordo! Quante volte diciamo “So ciò che voglio”? E in realtà non lo sappiamo. Crediamo di sapere che vogliamo un lavoro che ci faccia sentire più contenti e realizzati, ma troviamo mille scuse per non fare nulla per ottenerlo. Allora, lo voglio davvero oppure no? Che cosa mi frena?
5.
Eliane | Agosto 1, 2008 at 5:51 pm
..Conosco moltissime persone proprio in questa situazione….non fanno altro che lamentarsi della propria “sfortuna lavorativa” ma si vede che non fanno un passo per tentare di cambiare (anche se le idee sono sempre tantissime)….Cosa dire a queste persone?
6.
Myriam | Agosto 1, 2008 at 6:54 pm
Bella domanda! Non serve a niente dire a una persona che ha una macchia sul retro dei pantaloni se questa non ha voglia di girarsi a guardare
))
7.
Myriam | Agosto 1, 2008 at 7:09 pm
Gli esseri umani sono molto più potenti di quello che credono. Infatti, ogni persona ha il potere di creare la propria (in)felicità.